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 Sostegno alla Piccolotti Riduci
Sostegno alla Piccolotti - martedì 2 marzo 2010

A circa sei mesi dall’insediamento della giunta formatasi dopo le ultime amministrative cittadine,diventa quasi doveroso fare una riflessione per chi, come noi,ha voluto in quella occasione esprimere un dissenso forte verso i costumi e i modi di intendere la politica nel nostro comune

 

Il programma politico della coalizione vincente,prevedeva una sorta di

“ garanzia di continuità “nell’attuazione di progetti politici ,di opere e di incalliti equilibri, che ,francamente,era la cosa che ci preoccupava di più e contro la quale abbiamo tentato ,e tenteremo,in qualche modo di opporci.

 

Quando si è trattato di commentare la formazione della giunta ,non ci era sfuggita la nomina ad assessore alla cultura di Elisabetta Piccolotti,che realmente sembrava essere una nota positiva,costata anche una qualche divisione all’interno della lista che la sosteneva,ma che in qualche modo aveva espresso una parvenza di “discontinuità”tanto auspicata da alcuni.

Nei mesi successivi,forse peccando un po’ di presunzione,avevamo manifestato la convinzione che la Piccolotti assessore,sarebbe stata una prova delle reali intenzioni sulla temuta “continuità”,e purtroppo in questi giorni,ne abbiamo avuto riprova.

Con un motivo,oserei dire perlomeno pretestuoso,una parte importante della coalizione di maggioranza,sta cercando di demonizzare la persona Piccolotti,avanzando tesi che neanche una logica oscurantista prevede , senza un minimo di significato etico , di morali offese o perbenismi mascherati;oggetto del contendere,una foto di un piccolo” walter” e di due” iolande”,come direbbe la simpatica L.L.,pubblicate da “Grassetto”,periodico di associazioni giovanili coofinanziato dalla regione Umbria.

A seguito di questo,abbiamo sentito di proteste sindacali , di abbandoni e prese di distanza e di chi comincia a fare terra bruciata intorno, tutto teso a spianare un veloce ricambio verso chi crede ancora di avere il dominio assoluto sulle sorti della nostra città

Sappiamo che la politica di un assessore alla cultura ,può assumere un ruolo fondamentale ,specialmente se giustamente indirizzata verso una contemporaneità intesa non solo in senso artistico,ma anche per una cultura di progresso civile e sociale.

Per questo facciamo gli auguri all’assessore Piccolotti,per una resistenza ad oltranza e per un impegno proficuo, fino a che” maggioranza regga”..

Spero che a noi non resti un melanconico”te lo avevo detto”,perché non serve a niente,ne tantomeno ci consola.

 

 

 

 

Nicola Arcamone-

Associazione politica “Alternativa per Foligno”

Viale IV Novembre 19/a -Foligno

 

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 Lista Candidati Riduci

Candidato Sindaco:

Luciano STRAMACCIA

Candidati in lista:

 1 - ADANTI Aldo
 2 - ARCAMONE Nicola Renato
 3 - BELARDINELLI Massimo
 4 - BIANCHI Andrea
 5 - CARILLI Massimo
 6 - CASCIOLA Stefano
 7 - CATALUFFI Antonio
 8 - CIANI Maurizio
 9 - CONTARDI Giuseppe
10 - CONTI Cinzia
11 - DESANTIS Marta
12 - FRATEPIETRO Francesco
13 - GAMMAROTA Giulia
14 - MUZZI Costantino
15 - PANDOLFI ELMI Gianluca
16 - PAPI Giangabriele
17 - PARACUCCHI Pierantonio
18 - PIZZONI Luciano
19 - RAFFAELI Giancarlo
20 - SABATINI Morena
21 - SALARI Stefano
22 - VENTURA Antonio


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Da pierlo il 02/03/2010 14.10

Il blog è aperto.

La prima fase, abbastanza sperimentale, serve più a prenderne possesso che non al blog vero e proprio.

Consigli, messaggi, opinioni e comunicazioni varie possono essere inserite qui dagli utenti iscritti.


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 Considerazione sulle aree dismesse della città Riduci
Le aree dismesse - martedì 2 marzo 2010

Il ruolo e la considerazione che negli ultimi anni hanno avuto le aree dismesse nel dibattito urbanistico che ha interessato la città di Foligno è stato sicuramente altalenante ed incerto; si è passati dal vederle come fatto centrale per la politica urbanistica del territorio urbano per poi gestirle, nella realtà, secondo logiche operative distanti da quelle che sarebbero state necessarie per valorizzarle a pieno.

Le aree così dette dismesse, come è noto, sono quella dell' Ex Centro Fiera, dell'ex zuccherificio, e dell'ex Foro Boario; è opportuno dare una lettura complessiva del loro stato di attuazione perché, così facendo, è possibile capire le problematiche che per varie ragioni hanno influito o potranno influire sulla loro realizzazione.

L'area dell'Ex Centro Fiera è quella che si trova nello stato di trasformazione più avanzato, l'area dello zuccherificio sta (forse) per essere interessata da un progetto la cui configurazione non è del tutto nota alla cittadinanza; mentre su quella dell'ex Foro Boario esiste un'ipotesi progettuale che, nella sostanza, deve ancora essere compresa nella programmazione generale della Amministrazione Comunale.

È interessante valutare come si è evoluto lo sviluppo dell'area dell'ex centro fiera perché questo permette la comprensione di problemi e modalità gestionali che sarebbe bene evitare nell'intervento che interesserà l'area dell'ex zuccherificio.

Come si ricorderà, l'area verso la fine degli anni '80 fu oggetto di un grande progetto per la realizzazione di un "centro fiere" che venne commissionato allo studio "Gregotti Associati" di Milano: i lavori iniziarono ma per una serie di ragioni non furono mai conclusi.

Negli anni seguenti il Comune di Foligno, a seguito della delocalizzazione della sede industriale della "Umbra Cuscinetti", impostò un progetto di grande interesse che vedeva assumere all'area un ruolo centrale e chiamava alla sua realizzazione una pluralità di soggetti pubblici e privati; erano previsti uffici a carattere regionale, il Museo del Treno con il coinvolgimento della FFSS, residenze di vario genere e taglio, parcheggi attrezzati e collegamenti con la viabilità ed il territorio circostante.

Esistevano le condizioni per costruire un pezzo di città dove grazie alla partecipazione dirette di diverse forze economiche poteva configurarsi una operazione sinergica che avrebbe dato una svolta importante nella gestione dei processi di modifica del tessuto urbano e sociale della città.

Il passare degli anni non ha purtroppo portato i frutti sperati per l'area e per la città; una serie di varianti apportate al progetto urbanistico originario hanno snaturato il quadro progettuale iniziale che ha anche dovuto prendere atto del disimpegno delle FFSS per la realizzazione del Museo e della mancata realizzazione dei collegamenti con il sistema viario generale (sin dall'origine di difficile realizzazione); ad oggi sono stati realizzati alcuni edifici di residenze oltre a parte dei parcheggi ed il collegamento interrato con la stazione, ma l'immagine urbana che si è ormai andata a configurare è quella di un luogo dove si percepisce la marginalità e la mancanza dell'effetto città che era uno degli argomenti forti contenuti nel progetto urbanistico originario.

Nella sostanza si è ormai persa una grande occasione per la costruzione di un brano di città secondo criteri urbanistici e partecipativi innovativi che, seppure intuiti in origine, per ragioni inspiegabili sono sfuggiti alla gestione politica che avrebbe dovuto seguirne e garantirne l'iter e la conclusione.

L'area dello zuccherificio, da notizie di stampa, verrà presto interessata dai primi lavori per dare corso al più grande intervento immobiliare che interesserà la città di Foligno; l'area è centrale nel disegno del tessuto urbano e, come è noto, per anni è stata interessata da ipotesi progettuali e d'uso che hanno previsto le più diverse soluzioni. L'amministrazione comunale intorno agli anni 2003-2004 ha impostato, di concerto con la proprietà dell'area (Coopumbria), un grande progetto di urbanizzazione con la previsione di uffici, un centro commerciale, residenze, parcheggi e spazi verdi ed attrezzati al servizio della città. All'operazione dovrebbero partecipare enti pubblici ed associazioni private oltre all'università ed istituzioni.

Negli anni a seguire si è molto discusso e polemizzato dell'argomento sulla stampa locale, e questo è stato senz'altro un fatto positivo, ma ciò non ha indotto l'Amministrazione Comunale a rendere di dominio pubblico il progetto che interesserà l'area; la cittadinanza è stata esclusa dalla partecipazione alla costruzione di un evento civile e sociale che interesserà la di trasformazione di uun pezzo importante della nostra città.

Sulla scorta di quanto accaduto nell'area dell'ex Centro Fiera si ha la sensazione che anche in questo caso l'operazione, dopo importanti enunciazioni e scelte di progetto in qualche caso interessanti, possa ridursi ad una modesta operazione di edilizia corrente che vedrà la sola realizzazione di residenze e parcheggi, escludendo la gran parte quella degli spazi e degli edifici pubblici, privati ed istituzionali che, nell'immagine compiuta della città, rappresentano e costituiscono il suo vero volto e la sua ricchezza.

L'intelligenza di intuire l'importanza di una gestione partecipata degli eventi di trasformazione deve essere propria della politica che deve dimostrarsi anche in grado di cogliere e gestire i problemi e le vicende complesse che interessano il divenire della città insieme al suo tessuto sociale ed economico.

Le situazioni descritte, ed il loro evolversi nel tempo, denunciano una oggettiva difficoltà della politica, non priva di una certa autoreferenzialità, a gestire le trasformazioni che interessano parti importanti del tessuto urbano; senza dimenticare che tale atteggiamento rende difficile l'apporto di forze professionali e culturali che, seppure critico, non farebbe altro che aggiungere valore e qualità allo sviluppo del confronto cittadino.

Quello di cui si sente la necessità, e che è augurabile non sfugga alla sensibilità della amministrazione comunale, è la necessità di riuscire ad impostare un metodo partecipato e condiviso per il governo dei processi di trasformazione urbana che, sicuramente, rappresenta la sola strada per restituire vitalità e significato al sentirsi cittadini di un vero consesso urbano.

 

Gabriele Papi

 

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 Luciano Riduci
Luciano - martedì 2 marzo 2010
Ci siamo sbagliati.
Prevedevamo un'Amministrazione accidentata e sofferta. Tante liste, tante anime del centrosinistra che dopo aver eletto l'attuale
sindaco si sono ammutolite e hanno lasciato il timoniere a gestire indisturbato la "continuità".
Basta veramente poco a tacitare le coscienze.
Continuità di mancanza di idee, proposte e progetti per disincagliare la città ed il territorio dalla progressiva generale decadenza
e marginalità che l'affliggono. La politica intesa come mantenimento del potere.
Di contro, si va sempre più perdendo l'anima e la memoria di questa gente e di questi splendidi luoghi, martoriati da colate di
cemento, da un pullulare sempre più fitto di super ed iper mercati e da qualche opera faraonica di incerto impatto.
Si ribalta la logica: la speranza interessata è che le infrastrutture (anche quando sacrosante) sollecitino le attività mentre
dovrebbero essere queste ad esigere infrastrutture appropriate.
A quasi un anno dalle elezioni nessun problema importante è stato posto all'ordine del giorno e se ne è iniziata la disanima.
A che cosa servono, Signor Sindaco, i consulenti?
L'opposizione, da parte sua, al di la di qualche contrasto su argomenti minimi, è tutt'ora frastagliata e non appare in grado di
organizzare un'alternativa di qualche respiro e presentare essa progetti alti di sviluppo.
Anche l'Opposizione cittadina sembra avviata a garantire la "continuità".
Lo scopo essenziale della nostra lista era la testimonianza di un dissenso profondo sulla gestione della città e soprattutto sulla
mancanza di partecipazione ai cittadini. Non si rimedia a questo con l'invenzione delle consulte di quartiere, poi fortunatamente
abortite, né con un improbabile mediatore di quartiere. E' necessario che il cittadino diventi realmente il centro e lo scopo
dell'Amministrazione. E' soprattutto necessario che i nostri politici tutti, che poi coincidono spesso con gli amministratori,
recuperino il senso di una nuova politica capace di valorizzare le tradizioni e costruire un futuro di sviluppo armonico e solidale.
Se questo non riusciranno a fare allora porteranno alla rovina definitiva oltre che se stessi anche la nostra società. Ce ne sono
purtroppo tutti i sintomi, aggravati poi dalla crisi finanziaria che è tutt'altro che passata. Una prova evidente è stata la pantomima
invereconda all'interno del Pd Umbro per la scelta del candidato governatore. Una lotta di potere senza quartiere condotta quasi
in spregio degli umbri spettatori. Dopo una campagna elettorale per le primarie durata meno di una settimana, è ora di archiviare
le lotte tra fazioni e pensare all'Umbria. Vedremo se questo accadrà : vorremmo fosse così.
Sul fronte opposto ci pare di poter dire che anche questa volta il PDL ha scelto di non combattere: solita mancanza di idee e
progetti e poi candidati senza appeal e destinati a perdere malamente al primo turno. Forse che la "continuità" fa comodo a tutti
anche a livello regionale?
Per quanto ci riguarda perseveriamo nel nostro intento di fornire un punto di riferimento per tutti coloro che non si rassegnano al
sonno degli ideali, che non si riconoscono nella politica di casta e che vogliono partecipare alla costruzione di un futuro positivo,
essendo convinti che questo è possibile con l'apporto di tutti.
Due note per chiudere: una positiva di plauso alle forze dell'ordine per il contrasto alla piaga della droga che distrugge il nostro
tessuto sociale. L'altra negativa: per la prima volta a memoria nostra è certificato che anche l'aria folignate , e non solo, è ormai
irrespirable. Questo non può essere un argomento di scontro politico, è questione gravissima e va messa in capo all'agenda.
Luciano Stramaccia - L'Alternativa
 

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 Acqua per tutti-ripubblicizzazione dei servizi idrici Riduci
Acqua per tutti-ripubblicizzazione dei servizi idrici - martedì 2 marzo 2010

Nel mese di agosto 2009 il governo ha approvato il D. L. 113 art.23 bis,che prevede

il conferimento della gestione dei servizi pubblici, in via ordinaria, a favore di imprenditori o società”. E' fatta: il governo, con diversi avalli dell’opposizione, ha tolto ogni dubbio.

 

I comuni sono chiamati ad attualizzare le loro posizioni e qui si scopre che si può ancora fare qualcosa: sono sempre più numerose le amministrazioni locali (dalla Sicilia all’estremo nord, Milano compresa) che rifiutano di indire bandi per concedere la distribuzione del bene primario acqua a società private, programmando invece investimenti per migliorare i servizi e dando garanzie per la tutela del diritto delle persone.

 

Sono ugualmente numerosi gli esempi di intere fasce territoriali dove la distribuzione è già stata concessa a privati. Questi impongono bollette raddoppiate o triplicate a fronte di servizi peggiori e senza garanzie sulla qualità dell’acqua. I cittadini ricattati a pagare, pena la sospensione delle forniture ad effetto immediato.

Sentiamo e temiamo tanto il problema anche perché parliamo di acqua di uso civico, di quella che entra nelle case e che non dovrebbe mai essere negata a nessuno, specialmente a chi ha problemi a pagare la bolletta..

 

Leggiamo sul sito web valleumbraservizi.it che la VUS-spa ha come azionisti i 22 comuni della valle, quindi 100% proprietà pubblica, con 4 aziende controllate e 3 partecipate, che operano in vari settori di interesse civico. Possiamo quindi considerare questo l’orientamento della Vus spa, o dobbiamo aspettarci capovolgimenti di fronti?

Ci domandiamo se corrisponde a realtà, che nel 2006 L’A.T.O. 3 Umbria ha approvato un piano di investimenti di 105 milioni da realizzarsi entro il 2032, di cui solo 1.300.000,00 considerati urgenti, affidandosi alle banche con un sistema di “project financing” cioè di “finanza di progetto” e che i rincari dell’ultimo anno delle bollette Vus-acqua, stimati intorno al 15% e l’inasprimento sulle modalità di riscossione, sono dovuti ad oneri di garanzia che la Vus ha dovuto già fornire all’alta finanza?

 

Prendiamo ad esempio il comune di Parigi che nel 2009 cancella con forza le multinazionali europee - Suezz e Veolia - dalla gestione degli acquedotti per i danni causati alla comunità, e ripubblicizza i servizi idrici.La Veolia è già presente in Italia(fra proprietà e partecipate) con 10 società di distribuzione sparse sul nostro territorio e la società Acqua Latina, che gestisce la distribuzione in 38 comuni,di cui Veolia partecipa quasi il 49% e dove ,con modalità proprie di meccanismi finanziari tipo “project financing”,sta’ acquisendo la maggioranza delle quote e diventerà padrona assoluta dell’acqua in quella zona.

 

Uno degli obiettivi proncipali della A.T.O. 3 Umbria è (citiamo lo statuto) - la tutela della risorsa idrica, secondo criteri di solidarietà, sostenibilità, efficienza ed economicità di gestione. Affidare il servizio idrico nelle mani della finanza, significa inevitabilmente traghettare la gestione a società private, che non potranno mai mantenere i suddetti obiettivi della A.T.O., perché contrari di fondo a quelli di una economia di mercato. E' anche vero che se siamo arrivati a questo, lo dobbiamo soprattutto alla generale inefficienza della gestione pubblica ad uso e consumo della politica, che ha trovato nelle aziende locali delle “carrozze di lusso”su cui accomodarsi.

Per quanto ci riguarda, rimaniamo tuttavia convinti che sia possibile un gestione pubblica efficiente, affidata a personalità competenti, nel rispetto di una missione di servizio primario, slegata dalle esigenze contingenti della politica locale.

 

Ci uniamo all’appello già suggerito dal “Forum italiano dei movimenti per l’acqua” direttamente ai 22 comuni aderenti all’Ato 3, perché sia inserita nello statuto comunale una specifica che definisca” il servizio idrico integrato quale servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, secondo un principio di gestione pubblica e di proprietà di tutte le acque superficiali e sotterranee”.

Ci rivolgiamo a chi ha la responsabilità attuale di decidere il futuro delle nuove generazioni, a chi può e saprà proporre concretamente anche per Foligno questo cammino di “ripubblicizzazione” del servizio idrico, impegnandoci tutti in una battaglia civile per i diritti e la dignità delle persone.

 

Nicola Arcamone, Luciano Stramaccia

Associazione politica “Alternativa per Foligno”

 

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 Consiglio Comunale Riduci

Sono stati proclamati eletti i Consiglieri Comunali:

PD
1. Elia Sigismondi
2. Salvatore Stella
3. Graziano Angeli
4. Joseph Flagiello
5. Lorella Trombettoni
5. Alessandro Borscia
7. Roberto Di Arcangelo
8. Silvia Stancati
9. Elio Graziosi
10. Giovanni Patriarchi
11. Leonardo Soli
12. Rita Zampolini
13. Omero Savina

Foligno Soprattutto Obiettivi Concreti
1. Sergio Cecchini

Partito Socialista PSE-Verdi
1. Massimiliano Romagnoli
2. Emiliano Belmonte

Sinistra per Foligno
1. Ivano Bruschi
2. Giovanni Carnevali


Rifondazione Comunisti Italiani
1. Alessandro Pacini


Filipponi Sindaco Impegno Civile
1. Stefania Filipponi

Casini Unione di Centro
1. Massimo Metelli

Il Popolo della Libertà
1. Daniele Mantucci
2. Riccardo Meloni
3. Marco Cesaro
4. Emanuele Lancellotti
5. Valentina Gualdoni
6. Massimo Maggiolini
7. Francesco Maria Mancia
8. Consalvo Pichelli

Cambiare Foligno
1. Paolo Ernesto Arcangeli


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 1,8 % lista e 2% candidato sindaco Riduci

 

GRAZIE A TUTTI COLORO CHE  CI  HANNO DATO FIDUCIA .

 

Per i risultati elettorali potete consultare i siti:

www.comune.foligno.pg.it/elezioni/elezioni2009/

elezioni2009.interno.it/

o recarvi allo sportello del cittadino .


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 SCRUTINIO COMUNALI ATTENZIONE Riduci

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 Le cose si possono cambiare ... INSIEME si può !!! Riduci
Lista L'alternativa per Foligno

  
 Conclusione campagna elettorale Riduci

Questa sera Venerdì 5 giugno dopo le 22.00 in Piazza della Repubblica

avremo l'onore di concludere la campagna elettorale ascoltando

il sig. Giuseppe Benedetti che con la sua armonica e i suoi 91 anni

ci allieterà con canti popolari


  
 Serata blues Riduci

A Maurizio Catarinelli, Paolo Giri, Maurizio Sensi, Roberto Vaccai

GRAZIE per l'emozione che ci avete dato !!!


  
 Giovedì 4 giugno Riduci

 

Oggi giovedì 4 giugno:

- ore 21.00 Colfiorito c/o Circoscrizione
 
- ore 22.30  in P.zza della Repubblica vi aspettiamo:

   musica blues dal vivo con i PAPAS BLUES !!!

 

 

 



  
  A tutti i folignati Riduci

 

A tutti i folignati

Come cittadini abbiamo sentito il dovere di esserci e una cosa sinceramente vorremmo che fosse chiara:

 

Votare “L’Alternativa per Foligno” è un voto a voi,

è un voto per un futuro dignitoso e pulito, fuori dai giochi di potere.

 

Nessun interesse personale se non l’interesse e l’amore per la nostra città e le persone che la vivono.

 

Siamo qui ora e ci saremo dopo per dare voce a tutti.

 

 

 

Promemoria:

RICHIESTA RATEIZZAZIONE RESTITUZIONE BUSTA PESANTE ENTRO IL 16 GIUGNO CLICCATE QUI

 

 

 

 


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 Novità dalla lista civica "L' Alternativa per Foligno". Riduci

           

Luciano Stramaccia guida L'Alternativa Per Foligno
 
"Sono saliti in corsa sul treno della campagna elettorale, ma non hanno certo il fiato corto. Anzi, la voce di Luciano Stramaccia, candidato sindaco della lista civica “L’alternativa per Foligno” è ben chiara ...." (leggi tutto l'articolo)

(Fonte: articolo del 19 maggio su FolignoCity.com )

 

                                                                                                                                                                                                                                                                                                           

Sede:  Via  IV Novembre 19/a   - tel.346 523973  -  email:  lalternativaperfoligno@gmail.com


  
 Linee programmatiche della Lista Civica L' Alternativa per Foligno Riduci

 Foligno, 20 aprile 2009

Linee Programmatiche


L’immobilismo e la scarsa attenzione di questa classe dirigente rende ogni anno la Città più degradata a tutti i livelli e rischia di comprometterne definitivamente il futuro. Anche a livello locale le caste politiche appaiono autoreferenti ed irriformabili. Non sembrano prendere in considerazione alcuna richiesta di riforma da parte della società civile.


Allora è necessario che qualcun altro si muova e si proponga.


Il nostro movimento è costituito da uomini e donne provenienti da tutti gli strati della società cittadina. Persone lontane dai palazzi ma che sperimentano quotidianamente l'opacità e l’arroganza dell’azione di governo e la latitanza dell’Opposizione.
Deve essere chiaro che non stiamo fondando un nuovo partito ne stiamo operando una scissione da qualche partito, non siamo portatori di interessi particolari. Intendiamo fornire un’alternativa credibile ai cittadini di Foligno.


I componenti della nostra lista si impegnano ad una azione di governo trasparente ed il più possibile partecipata, di certo non condizionata da pressioni politiche ed affaristiche, intesa al miglioramento effettivo delle condizioni di vita nella città.
Auspichiamo in linea di principio una Amministrazione leggera, intendendo con ciò un necessario passo indietro della politica a tutti i livelli. La politica deve dettare le regole e gli indirizzi, lasciare spazio agli individui, alle forze sociali, alla libera iniziativa di gruppi e associazioni, in un dispiegarsi di azioni dove si esprimano valori etici e di umana solidarietà a, esercitando al contempo una sana attività di controllo.
Evidenziamo che in tutto l’apparato amministrativo si è venuta consolidando nel corso degli anni una pesantissima burocrazia, spesso fine a se stessa: sarà nostro impegno adoperarci affinché l’Amministrazione sia più trasparente ed al servizio dei cittadini.
Si dovrà porre particolare attenzione alle difficoltà delle famiglie, all’assistenza degli anziani, ed alla educazione delle giovani generazioni, mettendo in campo tutte le energie ed iniziative possibili per potenziare strutture e servizi esistenti e crearne di nuovi. Riteniamo un punto caratterizzante della nostra azione la salvaguardia dei beni primari e del paesaggio.

Il nostro programma, pur non potendo prescindere da una attenta gestione delle scomponibilità finanziarie decise dalle leggi finanziarie nazionali che, come noto, sono sempre più ridotte, opererà per verificare e rinnovare la logica delle spese fino ad ora sostenute, cercherà di eliminare gli sprechi e le inefficienze che si sono insinuate nelle pieghe del bilancio comunale. Una lettura meno condizionata da metodi amministrativi consolidati e forse non assolutamente scientifici potrebbe liberare spazi per reperire risorse economiche da destinare al miglioramento dei servizi. Sarà anche necessaria una completa revisione del sistema di finanziamento e dei livelli di esposizione con il sistema bancario verificando
ed eliminando, ove ci fossero, tutti i tipi di mutuo collegati al sistema dei derivati i cui rischi per il sistema economico comunale sono ormai ben noti.


Non da ultimo, i componenti de ”L’ALTERNATIVA per Foligno” si impegnano affinché i propri amministratori rimangano in carica per esattamente una legislatura, cosi da garantire il ricambio di uomini, energie e generazioni. Per favorire realmente tale impegno ci adopereremo per la costituzione di una associazione che diventi un luogo permanente di discussione e di proposta, aperto a tutti i cittadini di buona volontà.

Firmato

Prof. Luciano Stramaccia

 

Per approfondimenti, si rimanda alla lettura del Programma completo.

 


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